Dentalscan: Cos’è e Quanto Costa

In ambito dentistico ci sono tantissime procedure diverse per fare dei particolari esami diagnostici. Oggi ti parleremo proprio di uno degli esami più comuni: il dentalscan, così, se dovessi farlo, sarai preparato al punto giusto, sperando di riuscire ad essere abbastanza chiari!

Il dentalscan, in ambito odontoiatrico, viene anche chiamato TC dentale o TAC dentale e serve per avere un’immagine dettagliata delle ossa che si trovano nel cavo orale, ossia mandibola, mascella, elementi dentali, ma anche dei tessuti molli. Si può usare ad esempio per le devitalizzazioni. Vediamo bene come funziona e quanto costa.

Che cos’è il Dentalscan? A che cosa serve?

Dopo aver letto la breve introduzione di cui sopra, sicuramente ti sarai fatto una vaga idea dell’esame Dentalscan, o, comunque, avrai certamente capito che si tratta di un esame diagnostico che viene spesso utilizzato in ambito dentistico.

Il Dentalscan viene fatto utilizzando un’apposita apparecchiatura avanzata che permette agli specialisti di ottenere delle immagini dettagliate dei tessuti ossei che si trovano nella bocca. Per questo motivo viene anche chiamato TAC dentale. 

Quindi, attraverso il dentalscan si può fare una vera e propria ricostruzione delle ossa che stanno nel cavo orale, consentendo all’odontoiatra (o al dentista) di valutare con estrema precisione lo stato di salute di questi tessuti.

Siamo sicuri che appena hai letto la parola Dentalscan ti è venuto in mente lo scanner della stampante o quello della risonanza magnetica. Possiamo dire che, per certi aspetti, questi apparecchi sono molto simili.

Infatti, l’esame Dentalscan viene fatto con un macchinario specifico che è in grado di fare una vera e propria scansione delle arcate dentali del paziente, grazie all’ausilio di raggi ionizzanti (ossia i raggi X) a bassa emissione.

raggi X, quindi, permettono di ottenere un’immagine tridimensionale che sarà molto utile allo specialista, soprattutto in presenza di determinate condizioni patologiche di cui parleremo meglio in seguito.

Non dimentichiamo, inoltre, che le immagini di altissima qualità che vengono ottenute grazie a questo prezioso esame, non solo aiutano il dentista nello studio delle ossa, ma anche nel caso in cui volesse indagare sulle condizioni dei tessuti molli che si trovano in bocca!

Il vantaggio di questo esame diagnostico è proprio quello di fornire immagini 3D dettagliate, utili al paziente ma soprattutto allo specialista, con il semplice ausilio di raggi X a bassa emissione. Quindi, l’esame non è poi così invasivo come sembra.

Gli specialisti ricorrono a questo esame per diversi motivi di cui parleremo meglio nel prossimo paragrafo, esso, infatti, gli permette soprattutto di fare una valutazione globale per cercare la soluzione migliore per risolvere i problemi del paziente in questione.

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Quando si ricorre a questo esame diagnostico?

Uno dei motivi principali per cui viene richiesto questo tipo di esame dentale è che si vogliono fare delle previsioni per quanto riguarda il successo (o l’insuccesso) dell’inserimento di eventuali impianti ai denti. In pratica, il dentalscan è importante soprattutto in ambito impiantologico.

Grazie al dentalscan, infatti, il dentista può definire con una precisione assoluta la qualità delle ossa sulle quali dovrebbe essere installato un impianto dentale. E’ intuibile che, definendo la qualità del tessuto osseo, gli scopi possono essere anche altri.

In linea di massima, le condizioni più comuni e più frequenti in cui viene richiesto questo genere di esame diagnostico, sono le seguenti:

  • Quando si intende approfondire sulla probabilità di un’inclusione dentale
  • Quando il paziente è affetto da denti soprannumerati e bisogna indagare sulle condizioni della bocca per intervenire nel modo migliore
  • Per indagare sulla presenza di eventuali fistole dentali
  • Per valutare lo stato di salute e la morfologia delle ossa prima di installare un impianto dentale
  • Per diagnosticare e valutare la presenza di alcuni processi infiammatori 
  • Quando il paziente è affetto da consistenti problemi e difficoltà nella masticazione, in quanto potrebbero formarsi dei danni anche sulla colonna vertebrale
  • Quando l’otorinolaringoiatra deve ricostruire i seni paranasali di un paziente, rovinati e deteriorati a causa di determinate condizioni patologiche

Queste e tante altre sono le condizioni che inducono gli specialisti a fare un esame dentalscan, ma soprattutto questo esame serve per andare ad indagare sulle anomalie dei denti (ad esempio, come abbiamo visto, la soprannumerazione dentale).

Come vedi questo esame è nettamente superiore rispetto al semplice esame radiografico in quanto fornisce informazioni dettagliate sulle ossa, ma anche sui tessuti molli che si trovano nella cavità orale.

Come si fa un esame Dentalscan?

Adesso proviamo a spiegarti come funziona, a livello pratico, il dentalscan. Innanzitutto non è così complicato come sembra, anzi, è più facile da fare che da spiegare ma lo capirai da solo.

Abbiamo preferito suddividere la procedura dell’esame nelle seguenti fasi, così da semplificare ulteriormente il discorso:

  • Prima di tutto il paziente viene fatto accomodare su uno sgabello, deve sentirsi comodo e a suo agio in modo tale che non si muoverà durante il test. Gli verrà fornito un apposito distanziatore per i denti che dovrà indossare durante tutto il tempo dell’esame
  • Mentre il paziente è seduto, un macchinario inizierà a ruotare attorno al capo, con una velocità costante, né troppo lenta, né troppo veloce. Mentre il macchinario ruota intorno alla testa del paziente, vengono emessi i raggi X a basso dosaggio che dovranno andare a penetrare i tessuti del paziente
  • L’immagine che viene creata dai raggi X viene trasmessa su un apposito monitor in cui lo specialista sceglierà le migliori facendo una ricostruzione accurata assiale e sagittale.

E’ importante che, nelle immagini scelte come definitive, si possano distinguere perfettamente le strutture ossee, con le radici dei denti e i contorni dettagliati delle ossa mascellari e mandibolari.

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Come puoi immaginare è molto importante che il paziente rimanga fermo e immobile durante tutta la durata dell’esame dentalscan, altrimenti le immagini non potrebbero essere dettagliate e precise come occorre.

Ci sono dei rischi particolari connessi a questo esame?

Non puoi aspettarti di fare un esame con emissione di raggi X senza andare incontro a dei rischi ben precisi. Infatti, anche se il dosaggio è molto basso, si sconsiglia di fare questo esame nelle condizioni citate in seguito:

  • Se a dover fare l’esame è una donna incinta (per questo motivo i medici consigliano sempre di verificare se lo stato interessante è presente oppure no, prima di sottoporsi all’esame in questione in quanto i raggi X potrebbero interferire con la gravidanza, nonostante il basso dosaggio)
  • Se a dover fare l’esame è un bambino spesso i medici consigliano ai genitori di fargli fare un esame alternativo che utilizzi un dosaggio ancora più basso dei raggi ionizzanti

A parte queste due condizioni specifiche, però, i raggi X non presentano dei rischi ben precisi e non ci sono delle controindicazioni specifiche per quanto riguarda il dentalscan.

Quanto costa un esame Dentalscan?

Sarai già a conoscenza del fatto che, di solito, le procedure dentistiche hanno dei costi molto variabili che possono essere anche molto elevati. Fortunatamente, nel caso degli esami diagnostici la variabilità del costo totale non è poi così alta.

In linea di massima, possiamo dire che il costo di una scansione dentale si aggira attorno ai 50 euro ma, come abbiamo detto, può variare soprattutto in base al laboratorio a cui ci si affida, alle immagini che intende ottenere lo specialista e al tipo di attrezzatura che viene usato.

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